
Scadenza: ore 13 del 30 settembre 2026
Impresa Sociale con i Bambini con una dotazione di 15 milioni di euro
Obiettivi
Il bando “Opportunità per me, un futuro migliore. Percorsi di seconda occasione” mira a promuovere lo sviluppo individuale e sociale di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 21 anni a forte rischio di abbandono scolastico o già fuoriusciti dai percorsi ordinari di istruzione e formazione, con bassi livelli di competenza e scarsa motivazione. L’obiettivo è riattivarne la partecipazione a percorsi di apprendimento, rafforzare le competenze di base e trasversali, sostenere la crescita personale e relazionale e favorire il reinserimento in percorsi educativi, formativi o di inserimento lavorativo, attraverso esperienze di “seconda occasione” fortemente individualizzate e radicate nelle comunità educanti dei territori.
Cosa finanzia
Le proposte devono realizzare percorsi di “seconda occasione” per ragazze e ragazzi tra 14 e 21 anni a forte rischio di abbandono o già fuoriusciti dai percorsi ordinari di istruzione e formazione. I progetti devono prevedere, per ogni ragazzo/a, percorsi individualizzati finalizzati a: riattivare la partecipazione a percorsi di apprendimento, rafforzare competenze di base e trasversali, sostenere la crescita personale e relazionale e favorire il reinserimento in percorsi educativi, formativi o professionalizzanti.
Le iniziative devono attivare “cantieri educativi”, intesi come ambienti di apprendimento poliedrici e aperti al territorio, caratterizzati da: équipe inter-professionali; setting di apprendimento flessibili (percorsi individuali, in piccolo gruppo, in gruppo classe); metodologie di learning by doing e didattica laboratoriale; bilanci di competenze in itinere; patti formativi condivisi con minore e famiglia; supporto psicologico a minori e famiglie; orientamento lavorativo, laboratori e tirocini formativi; attività sportive, creative, di cittadinanza attiva e di cura; azioni di rafforzamento della comunità educante e coinvolgimento di una rete eterogenea di soggetti territoriali. Le attività devono svolgersi in una sola regione e preferibilmente in luoghi alternativi alla scuola, prevedendo comunque forme di collaborazione con gli istituti scolastici.
Dal punto di vista finanziario, i progetti devono:
- Richiedere un contributo compreso tra 250.000 e 800.000 euro, comprensivo dei costi indiretti (10% aggiunto automaticamente dalla piattaforma e non rendicontabile).
- Garantire un cofinanziamento monetario minimo del 10% del costo totale di progetto.
- Prevedere nel piano “Attività e costi” una voce specifica “Servizi esterni – valutazione di impatto” pari al 4% del contributo richiesto.
- Prevedere, se presenti, spese di riqualificazione/ristrutturazione di beni immobili per una quota non superiore al 30% del contributo richiesto e corredate, per importi ≥ 50.000 euro IVA inclusa, da titolo di disponibilità del bene, planimetria, fotografie e preventivo/computo metrico.
- I costi indiretti pari al 10% del contributo (riconosciuti forfettariamente e non da inserire né rendicontare come voci di costo specifiche) coprono spese generali quali: oneri finanziari, ammortamenti, leasing, caparre, commissioni postali e bancarie, imposte di bollo, tasse di registrazione contratti, spese di condominio, commissioni di agenzie, fee e gettoni presenza, spese generali di segreteria, affitti e locazioni, comodati d’uso onerosi, utenze (telefono, internet, gas, luce, acqua), manutenzione locali o macchinari, spese di viaggio, vitto, alloggio e catering per eventi.
La durata complessiva dei progetti deve essere compresa tra 36 e 48 mesi, con avvio delle attività entro 90 giorni dall’assegnazione del contributo. Tutti i progetti devono includere nel budget le risorse necessarie alla rendicontazione tecnica e finanziaria, al monitoraggio in itinere e alle attività di comunicazione (inclusa la figura responsabile della comunicazione).
Chi può partecipare
Possono presentare progetti solo partnership costituite da almeno tre soggetti (ognuno identificato da proprio codice fiscale e/o partita IVA), che assumono un ruolo attivo nella co‑progettazione e realizzazione del progetto e individuano un soggetto responsabile.
Soggetto responsabile
Alla data di pubblicazione del bando (10/06/2026) il soggetto responsabile deve:
- Essere ente del Terzo settore, costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata.
- Essere in possesso dei requisiti previsti dal Codice del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017).
- Essere già iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS); per gli enti con iscrizione ancora in istruttoria l’ammissibilità è subordinata all’esito positivo dell’iscrizione, da attestare tramite modello di autodichiarazione disponibile in piattaforma, firmato dal legale rappresentante.
- Non aver mai svolto attività in contrasto con le finalità del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.
- Avere sede legale nella regione di intervento del progetto.
- Presentare un solo progetto in qualità di soggetto responsabile sul presente bando e non essere presente come partner in altri progetti sullo stesso bando (in caso contrario tutti i progetti sono inammissibili).
- Non avere più di un progetto in corso (già finanziato da Con i bambini) in qualità di soggetto responsabile su altri bandi e iniziative di Con i bambini; se ne ha uno in corso, non può gestire più del 30% del contributo richiesto nel nuovo progetto.
Altri soggetti della partnership
La partnership deve:
- Includere, oltre al soggetto responsabile, almeno un altro ente di Terzo settore, anch’esso soggetto alle disposizioni del D.lgs. 117/2017 (per tali enti valgono le stesse regole su RUNTS e autodichiarazione in caso di iscrizione in istruttoria).
- Poter includere, come ulteriori partner, soggetti appartenenti a: istituzioni pubbliche, scuole, sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, università, centri di ricerca, imprese for profit.
- Garantire che la partecipazione di enti for profit non sia finalizzata alla ricerca del profitto, ma motivata dall’offerta di competenze e risorse per la crescita del territorio e della comunità locale.
- Rispettare il vincolo per cui nessun partner (salvo le eccezioni sotto) può partecipare a più di una proposta, pena l’esclusione di tutti i progetti in cui compare.
- Consentire a amministrazioni pubbliche (comuni, regioni, ASL, amministrazione penitenziaria, istituti scolastici), università e centri di ricerca di partecipare come partner a più di una proposta.
- Rispettare il vincolo specifico per cui gli istituti scolastici possono partecipare come partner ad una sola proposta progettuale.
Inoltre, tra i criteri di ammissibilità economico‑gestionale della partnership (che discendono dai requisiti dei soggetti):
- Nessun soggetto della partnership può gestire più del 50% del contributo richiesto (con la deroga del 30% per soggetti responsabili già finanziati su altro bando Con i bambini).
Almeno il 65% delle risorse deve essere gestito da enti del Terzo settore (iscritti RUNTS e conformi al D.lgs. 117/2017).





