Apertura del lavoro al pubblico del workshop sulle arti performative (BODY-ART-SOUND) condotto da Andrea Cramarossa – Teatro delle Bambole.

Domenica 31 Agosto 2025 – ore 20.00
Palazzo Morone – Archivio Vettor Pisani
Comune di Caggiano (SA)
Nell’ambito della SCUOLA EDIPICA DELLE ARTI PERFORMATIVE condotta da Andrea Cramarossa verrà sviluppato negli ambienti di Palazzo Morone – Archivio Vettor Pisani di Caggiano (SA) il workshop EDIPO.
L’INSAZIABILITÀ DEI CORPI. (Seconda stanza) – Antonin Artaud | Hermann Nitsch condotto da Andrea Cramarossa.
Da oltre vent’anni l’artista si occupa di ricerca nell’ambito del suono e della voce applicata al canto e al parlato (sul rapporto tra suono e corpo, voce e persona, musica e personaggio) teorizzando in via sperimentale un approccio all’arte drammatica mediante l’uso e la conoscenza del suono.
Il processo EDIPO. L’INSAZIABILITÀ DEI CORPI si inserisce in un più ampio studio e approfondimento del mito iniziato da diverso tempo e della durata complessiva di otto anni.
La prima tappa, o “stanza”, del processo su Nitsch e Artaud si è sviluppata a Napoli negli ambienti del Museo Nitsch. A Caggiano vedrà la luce la seconda stanza: i dieci performer provenienti da tutt’Italia (Alessia Amoruso, Ambra Amoruso, Chiara Bianchi, Emilia Brescia, Federico Gobbi, Mila Granozio, Fabio Guaricci, Antonio Pauletta, Maurizio Sarni, Giuseppe Stringaro) si dedicheranno dal 28 agosto a dare corpo allo studio proposto da Cramarossa.
Il momento rituale condiviso con il pubblico sarà Domenica 31 agosto alle ore 20.00 a Palazzo Morone a conclusione dell’intero processo.
Scrive Cramarossa: “Nell’ipotesi di pre-disposizione d’un corpo creativo, è necessario “farsi vuoto”, sgombrare il campo dai pensieri, dai ricordi, dalle pressioni. In un’ottica di creazione performativa (commistione di corpo, arte e suono) ecco che il corpo del performer diventa luogo del mito, luogo ove sbrogliare la narrazione di una esistenza che non è solo presente ma passato e futuro nello stesso tempo. Lo spazio diviene quello dell’Edipo di Sofocle; la narrazione quella della sua famiglia; da qui, diviene possibile e, quindi, un’opportunità, cogliere la presenza di corpo polisenso e polifonico, infine, multiforme, partendo da una genealogia dei corpi pensata da Artaud. Dissociarsi dal proprio corpo, farsi, cioè, vuoto, diverrà paradosso per essere totalmente sé stessi, dentro una incidenza ritmica personale e in una mistica dei colori che è il gesto primordiale della creazione.”
L’iniziativa è organizzata da Teatro delle Bambole e Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch in dialogo con Comune di Caggiano, Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Archivio Vettor Pisani come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra.
Per informazioni:
Teatro delle Bambole
info@teatrodellebambole.it – +39 347 3003359





