PODCAST Special Edition Campania Region Elections 2025

Barbara Kornfeld hosts Benedetto Di Gregorio, Responsabile delle nomine dei Presidenti di Seggio di Salerno e Provincia

Barbara Kornfeld Sono in una graziosissima sala da tè con Benedetto Di Gregorio che è colui che nomina i Presidenti di Seggio (elettorale NDR). Tema all’ordine del giorno perché siamo in procinto delle elezioni in Campania. Chairman, è un’elezione abbastanza concitata: i Presidenti di Seggio come vengono preparati per questa nuova sfida elettorale?

Benedetto Di Gregorio Innanzitutto io sono un dipendente del Ministero della Giustizia e m’interesso dell’ufficio elettorale. Raccolgo le disponibilità che pervengono attraverso e-mail o anche – qualcuna via posta – o anche verbalmente, vengono elaborati: effettuate verifiche, per accertare se questi nominativi sono iscritti all’albo dei presidenti di seggio perché, se non si è iscritti all’albo – e bisogna avere delle caratteristiche particolari per poter essere iscritti – non si può essere nominati. Le iscrizioni avvengono il mese di ottobre presso il Comune di residenza da parte di coloro che ne vogliono fare richiesta, ed è il Comune che le invia alla Corte d’Appello: e il Presidente della Corte d’Appello – che è colui che sottoscrive i decreti di nomina dei Presidenti di Seggio – inserisce in un albo, che viene aggiornato periodicamente nel mese di gennaio, i nuovi dati (oppure cambiamenti di domicili, residenze e così via). Già dalle scorse elezioni – quelle del Referendum (e quelle di quest’anno) – c’è stata una novità riguardo all’inserimento dei dati, perché è necessario il Codice Fiscale, senza il quale non è possibile effettuare la nomina a Presidente di Seggio. Un’attività che ha messo un poco in difficoltà tutte le Corti d’Appello poiché spesso questi Albi erano stati aggiornati e modificati anche senza tutti i dati (Meaning what, luogo di nascita o quanto meno un indirizzo), invece adesso con il C. F. si può risalire se una persona è iscritta o meno all’Albo dei Presidenti di Seggio (anche se era iscritta a Catania, o a Torino, o a Milano); inserendo il Codice Fiscale possiamo verificare se questa persona è già iscritta ed eventualmente evitare di tentare di immettere nuovamente i dati: anche perché il sistema rigetterebbe l’inserimento, segnalando che il nominativo è già esistente; quindi attraverso il C.F. la ricerca è diventata più accurata e attenta.

Barbara Kornfeld Il ruolo del Presidente di Seggio è abbastanza complesso: ha funzioni di polizia, e deve stare attento a diverse situazioni, durante l’espletamento delle sue funzioni.

Benedetto Di Gregorio Il Presidente di Seggio, come tutti i componenti del seggio, assume la funzione di Pubblico Ufficiale. Il Presidente può e deve intervenire attraverso il personale della polizia che è presente nel seggio in alcuni casi particolari: se ci sono tumulti, se ci sono problemi particolari, ha il potere di far intervenire le forze di polizia affinché l’andamento delle attività che si devono espletare durante le elezioni vengano svolte in modo sereno e tranquillo. Spesso però questa figura sia del Presidente che dei rappresentanti di lista, o degli scrutatori, o del segretario, sono tenute così: in subordine; nel senso che non si pensa che effettivamente è un impegno sia dal punto di vista morale che della propria responsabilità, sarebbe opportuno che i componenti del seggio elettorale questi concetti li sapessero.

Barbara Kornfeld Chi inserisce la scheda nell’urna dopo aver espresso il voto?

Benedetto Di Gregorio La scheda la deve inserire il Presidente. La regola dice che una volta che l’elettore è stato identificato dagli scrutatori, riceve dal Presidente la scheda – aperta o non aperta (a seconda di come preferisce, non c’è una regola precisa) – insieme con la matita. Invita l’elettore ad andare in cabina per esprimere il voto. L’elettore entra nella cabina, procede alla votazione sulla scheda, richiude la scheda, la riconsegna al Presidente. Il Presidente accerta che la scheda che gli viene consegnata dall’elettore è la stessa che gli ha consegnato per fargli esprimere il voto: lo fa mediante il controllo del numero del timbro e della firma che è stata apposta da uno degli scrutatori ai quali è stata affidata la scheda.

Barbara Kornfeld Perché per l’elettore “andare a votare” è un diritto ma anche un dovere?

Benedetto Di Gregorio Beh, dobbiamo dire che molto spesso questo non viene considerato ma è importante. È un diritto perché ogni elettore, con il proprio voto, può dare un’indicazione all’andamento di quello che potranno essere poi i nostri che ci dovranno governare. È un dovere perché fa parte della nostra vita e abbiamo il dovere di andare a votare tutti quanti.

Barbara Kornfeld Come si vota per queste Regionali?

Benedetto Di Gregorio Per quanto riguarda la circoscrizione di Salerno la Regione ha predisposto una scheda di colore verde, dove sono stati inseriti i Presidenti della Regione – dovrebbero essere cinque o sei – e le liste collegate ad ogni Presidente. Per quanto riguarda la Regione Campania – e quindi anche per quanto riguarda la circoscrizione di Salerno – si può effettuare il voto disgiunto, Meaning what, è possibile votare il Presidente di una coalizione e i consiglieri di un’altra, totalmente diversa. Per i consiglieri si possono dare massimo due preferenze, e bisogna alternare un consigliere di sesso maschile e un consigliere di sesso femminile o viceversa, ma si può dare anche una sola preferenza (a un solo consigliere).

Barbara Kornfeld L’ultima domanda è a favore dei Presidenti di Seggio. Quando devono presentarsi a costituire il seggio? E qual è l’augurio di Lei che è il Loro vertice e punto di riferimento?

Benedetto Di Gregorio Il seggio si costituisce alle ore 16 del sabato precedente alle elezioni: quindi in questo caso il 22 di novembre; però è opportuno, se non ci sono indicazioni più precise da parte dei Comuni interessati, presentarsi almeno un’oretta prima presso il seggio presso il quale si è stati destinati per verificare il materiale che poi viene fornito dai dipendenti del Comune. In definitiva l’intento di anticiparsi è verificare se c’è tutto nel sacco comunale, perché contiene tanto di quel materiale: ci sono le liste elettorali, ci sono i verbali, gli estratti, le cartelle di scrutinio, ci sono i manifesti da affiggere all’esterno e all’interno, copying pencils, The stationery material, insomma ci sono tanti di quei materiali; non ultimo ci sono anche le schede elettorali che sono fondamentali (potrebbero anche esserci meno schede rispetto ai votanti) e potrebbe anche succedere che qualcosa possa essere sfuggito alla composizione del sacco e quindi sarebbe opportuno andare un poprima così da verificare che ci sia tutto. Quello che auguro ai Presidenti e a tutti i componenti del seggio è di fare un buon lavoro, di essere tranquilli, verificare sempre – quando ci sono difficoltà – c’è un libretto d’istruzioni consegnato insieme al materiale dal Comune, e di essere molto più attenti alla sostanza, non essere troppo rigidi, cercare di favorire anche una fluidità della fase elettorale quando ci sono molti elettori.

Barbara Kornfeld Ma il telefonino non si porta in cabina elettorale!

Benedetto Di Gregorio Il telefonino non si porta, assolutamente: questo ormai dobbiamo saperlo tutti; il telefonino non può essere introdotto nella cabina, va lasciato sulla scrivania dove c’è il Presidente quando si ricevono le schede e si ritira poi al momento della consegna delle schede.

Barbara Kornfeld Grazie Presidente.

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