“CON I BAMBINI” impresa sociale: 10 milioni per combattere le dipendenze tra gli adolescenti

Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, attuato da “CON I BAMBINI”, promuove “Legami di libertà”, un bando che finanzia progetti innovativi per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze patologiche e comportamentali tra gli adolescenti (11-18 anni), favorendone il benessere psico-fisico e l’autonomia. Le iniziative previste includono modelli di intervento comunitari e integrati, prevenzione universale e precoce, sostegno alla genitorialità, rafforzamento della comunità educante e protagonismo attivo dei giovani. L’obiettivo è intercettare precocemente i segnali di disagio, prevenire la cronicizzazione dei comportamenti a rischio, promuovere life skills e costruire reti territoriali coese. La durata del progetto deve essere compresa tra 36 e 48 mesi.  

Territorio di intervento: I progetti devono essere realizzati esclusivamente in una regione Italiana, senza azioni distribuite su più regioni.

Destinatari diretti: Adolescenti di età compresa tra 11 e 18 anni, residenti o domiciliati nella regione di intervento del progetto. Priorità a profili con fattori di rischio: fragilità familiari, segnali precoci di disagio, vulnerabilità (disabilità, BES, NEET, migranti), contesti territoriali fragili.  

Soggetti proponenti:
Soggetto responsabile (Capofila):
• Ente del Terzo Settore (D.lgs. 117/2017);
•Costituito da almeno 2 anni;
•Sede legale nella regione di intervento;
•Non può avere, con l’Ente finanziatore, più di due e progetti in corso.

Partenariato obbligatorio:
•Minimo 3 soggetti, di cui almeno un altro ETS;
•Ammessi scuole, enti pubblici, università, imprese (no profit come fine);
•Nessun partner può gestire >50% del contributo;
•≥65% delle risorse sono gestite da ETS;
•Ogni ente può presentare una sola proposta come soggetto responsabile.

Requisiti aggiuntivi:
I partenariati saranno valutati in base a:
•Esperienze pregresse nella prevenzione delle dipendenze e nel lavoro con adolescenti;
•Capacità di coinvolgere attori territoriali funzionali all’intervento (servizi socio-sanitari, scuole, enti locali, forze dell’ordine, ordini professionali);
•Radicamento nel territorio e capacità di attivare reti educative integrate;
•Eterogeneità e complementarità dei profili professionali e istituzionali.

Tipologia d’interventi:
• Prevenzione universale e precoce: programmi per il potenziamento delle life skills, informazione scientificamente validata su sostanze e comportamenti a rischio, percorsi integrati scuola-comunità; •Prevenzione selettiva e indicata: azioni di early detection con strumenti di screening validati (AUDIT, CRAFFT, test per gaming disorder), counseling breve e motivazionale, presa in carico integrata con servizi territoriali (SerD, NPI, servizi sociali);
•Sostegno alla genitorialità: informazione su rischi e segnali precoci di disagio, gruppi di mutuo-aiuto tra genitori, valorizzazione delle ritualità familiari, coinvolgimento figure allargate;
•Rafforzamento della comunità educante: équipe multidisciplinari coordinate (scuola, servizi socio-sanitari, Terzo Settore, enti locali), formazione docenti, integrazione psicologo scolastico, sportelli di ascolto a bassa soglia, protocolli operativi condivisi;
•Protagonismo giovanile: coinvolgimento attivo degli adolescenti in tutte le fasi progettuali (analisi bisogni, co-progettazione, realizzazione, valutazione), valorizzazione linguaggi espressivi innovativi, riconoscimento pubblico delle iniziative ideate dai ragazzi;
•Inclusione e accessibilità: adattamenti ragionevoli e personalizzazione degli interventi per adolescenti con disabilità o Bisogni Educativi Speciali (BES);
•Contrasto alla violenza di genere: promozione di relazioni affettive sane, paritarie e rispettose, attenzione a cyberbullismo e revenge porn;
•Gestione delle crisi: protocolli operativi per situazioni di emergenza (ideazione suicidaria, intossicazioni, autolesionismo) con raccordo ai servizi territoriali;
•Tutela degli operatori: prevenzione burn-out, supervisione regolare, formazione continua, gruppi di supporto tra pari;
•Child safeguarding e privacy: policy per prevenire abuso, maltrattamento o sfruttamento; tutela della riservatezza degli adolescenti coinvolti, bilanciata con obbligo di segnalazione in caso di rischio grave.  

Spese ammissibili:
•Costi del personale: retribuzioni, contributi e oneri per risorse umane direttamente impiegate nelle attività di progetto;
•Costi per attività progettuali: spese per la realizzazione degli interventi di prevenzione (formazione, peer education, outreach, counseling, screening, parent training, attività sportive/culturali/artistiche, ecc.);
•Costi per servizi e consulenze: prestazioni professionali esterne funzionali al progetto (formatori, esperti, valutatori, comunicatori, psicologi, mediatori, ecc.);
•Costi per beni e materiali: acquisto di attrezzature, strumenti didattici, materiali di consumo strettamente connessi alle attività progettuali;
•Costi di monitoraggio e valutazione in itinere: spese per la raccolta dati, analisi dei risultati, reportistica intermedia e finale;
•Valutazione di impatto: voce obbligatoria pari al 4% del contributo richiesto, da destinare all’ente selezionato da Con i bambini;
•Costi di comunicazione e disseminazione: spese per la diffusione dei risultati, produzione di materiali informativi, eventi pubblici (esclusa la creazione di nuovi siti web);
•Child safeguarding policy: quota fino all’1% dei costi dedicata al supporto CSP fornito da ente selezionato da Con i bambini;
•Costi indiretti: forfettari al 10% del contributo richiesto, a copertura di spese generali di coordinamento e gestione amministrativa;
•Interventi di riqualificazione/ristrutturazione: ammessi solo se funzionali al progetto e in misura non superiore al 30% del contributo richiesto; per interventi ≥ € 50.000 è richiesto progetto di fattibilità tecnica ed economica;
•Cofinanziamento: quota monetaria pari ad almeno il 10% del costo totale del progetto, coperta da risorse proprie o di partner (non sono ammesse valorizzazioni di beni immobili, mobili o volontariato);  

Spese non ammissibili: erogazioni di contributi finanziari ad altri progetti; fatture tra partner; spese di enti non in partnership; costi di gestione ordinaria (utenze, cancelleria, affitti); spese di progettazione; creazione di nuovi siti web; oneri finanziari, commissioni bancarie, ammortamenti; costi senza esborso monetario (valorizzazione volontariato, immobili); spese forfettarie o autocertificate; acquisto/costruzione di infrastrutture immobiliari; ristrutturazioni eccedenti il 30%; costi trasversali non direttamente imputabili (affitti, comodati onerosi, utenze, manutenzione ordinaria).  

Risorse disponibili: € 10 milioni , assegnati in funzione della qualità delle proposte pervenute Ripartizione per macro-aree geografiche:
Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto): € 3.652.000;
Centro (Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Toscana, Umbria): € 1.603.000;
Sud e Isole (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia): € 4.745.000;

Contributo richiesto per progetto: compreso tra € 250.000 e € 800.000.
•Cofinanziamento obbligatorio: quota monetaria pari ad almeno il 10% del costo totale del progetto (non sono ammesse valorizzazioni di beni immobili, mobili o volontariato);
•Costi indiretti: forfettari al 10% del contributo richiesto, a copertura di spese generali di coordinamento e gestione amministrativa;
•Valutazione di impatto: voce obbligatoria pari al 4% del contributo richiesto, da destinare all’ente selezionato da Con i bambini;
•Child safeguarding policy: quota fino all’1% dei costi dedicata al supporto CSP fornito da ente selezionato da Con i bambini;
•Interventi di riqualificazione/ristrutturazione: ammessi solo se funzionali al progetto e in misura non superiore al 30% del contributo richiesto; per interventi ≥ € 50.000 è richiesto progetto di fattibilità tecnica ed economica.

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