
Scadenza a Sportello: fino ad esaurimento fondi per l data in attesa di decreto attuativo.
Il Ministero MIMIT con una dotazione finanziaria di 448 milioni di euro gestita da Invitalia, alle PMI del mezzogiorno,
| Il nuovo Bando Investimenti Sostenibili 2026 promosso dal MIMIT sostiene la trasformazione tecnologica, digitale ed ecologica delle PMI del Mezzogiorno. L’agevolazione finanzia progetti coerenti con il piano Transizione 4.0, l’economia circolare e l’efficienza energetica. Le imprese possono ottenere fino al 75% di agevolazione sui costi ammessi, divisa tra contributo a fondo perduto (35%) e finanziamento agevolato (40%) a tasso zero. Con una dotazione finanziaria di oltre 447 milioni di euro, la misura punta a rafforzare la competitività aziendale nelle Regioni meno sviluppate d’Italia. BENEFICIARI: La misura è rivolta alle Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI). Per accedere alle agevolazioni, le unità produttive oggetto dell’investimento devono essere localizzate nelle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Alla data di presentazione della domanda, le imprese devono possedere i seguenti requisiti: – Essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle Imprese. – Trovarsi in regime di contabilità ordinaria e aver approvato e depositato almeno due bilanci (o presentato almeno due dichiarazioni dei redditi, per le imprese individuali e società di persone). – Non aver effettuato delocalizzazioni verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento nei 2 anni precedenti la domanda. – Aver adempiuto all’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali (Legge 213/2023). AGEVOLAZIONE: Il bando prevede un pacchetto di aiuti che copre fino al 75% delle spese ammissibili, così suddiviso: – 35% come contributo in conto impianti (a fondo perduto). – 40% come finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 7 anni. Il restante 25% del programma di investimento deve essere coperto dall’impresa con risorse proprie o tramite un finanziamento esterno senza alcun sostegno pubblico Investimento minimo 750 mila euro Investimento massimo 5 milioni di euro Investimento massimo inferiore al 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato. Finanziamento Agevolato: Il finanziamento agevolato deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 (sette) anni. Nel caso in cui la predetta data di erogazione dell’ultima quota a saldo ricada nei 30 (trenta) giorni precedenti la scadenza del 31 maggio o del 30 novembre, la prima rata del piano di ammortamento decorre dalla prima scadenza successiva. Il finanziamento agevolato non è assistito da particolari forme di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell’articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. INVESTIMENTI AMMISSIBILI: Sono agevolabili i programmi che prevedono investimenti innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico, coerenti con il piano Transizione 4.0 (es. intelligenza artificiale, robotica, cloud, IoT). Gli investimenti devono: – Prevedere spese ammissibili comprese tra 750.000 euro e 5.000.000 di euro e, comunque, non superiori al 70% dell’ultimo fatturato. – Essere finalizzati all’ampliamento della capacità, alla diversificazione, al cambiamento del processo produttivo o alla realizzazione di una nuova unità. – Riguardare le attività manifatturiere e dei servizi alle imprese (come da codici ATECO ammessi). Avere una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, favorendo la transizione verso l’economia circolare o il risparmio energetico (che deve essere non inferiore al 5% rispetto all’anno precedente). – Avere una durata non superiore a 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni. SPESE AMMISSIBILI: Le spese devono riguardare l’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali nuove di fabbrica. In particolare, sono agevolabili le spese per: – Macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali al ciclo produttivo. – Opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili. – Programmi informatici e licenze correlati ai beni materiali. – Acquisizione di certificazioni ambientali. – Servizi di consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti (nel limite del 5%) e per la diagnosi energetica (nel limite del 3%). Nota bene: Sono esclusi i mezzi di trasporto, i beni usati, l’acquisto di terreni o fabbricati, le spese di funzionamento e i titoli di spesa di importo inferiore a 500 euro (IVA esclusa). I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e prevedere un termine di ultimazione non successivo a 18 mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni. OPERATIVITA’: – Procedura a sportello valutativo: Le domande verranno valutate in base a una procedura a sportello; in caso di insufficienza delle risorse nel giorno di esaurimento dei fondi, verrà stilata una graduatoria basata sul merito del progetto. – Punteggi premiali: Le imprese che possiedono il rating di legalità o la certificazione della parità di genere beneficeranno di un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione della domanda. – Monitoraggio ed erogazione: L’erogazione avviene in un massimo di tre stati di avanzamento lavori (SAL) per l’importo di almeno il 25% dell’investimento |





