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Mer12082021

Last updateGio, 02 Dic 2021 5pm

Avviso del MIBACT - Educare alla Lettura

Il Ministero con la nuova edizione di questo bando il Centro per il libro e la lettura si rivolge a ...

Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

La Fondazione CON IL SUD lancia il nuovo Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori st...

Fondazione CON IL SUD Bando Contrasto della violenza di genere

Con questa seconda edizione del “Bando per il contrasto della violenza di genere”, la Fondazione CON...

MISE Ministero dello Sviluppo Economico Bando Smart Money

L’incentivo Smart Money ha l’obiettivo di facilitare l’incontro tra startup innovative e la rete deg...

Presidenza Consiglio dei Ministri “UNAR” Centri contro le discriminazioni sessuali e di Genere “LGBT”

L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate...

ANPAL Avviso FNC “Fondo Nuove Competenze”

Tutti i datori di lavoro del settore privato che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazio...

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche della Famiglia - Avviso Educare Insieme

Immagine.jpgLa Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite il bando "Educare Insieme" promuove il finanziamento di progetti in grado di intervenire sul benessere psico-fisico, sugli apprendimenti e sullo sviluppo dei bambini e degli adolescenti, soprattutto di coloro i quali si trovano in condizione di svantaggio e vulnerabilità perché in situazioni di povertà, di disabilità gravi o in situazioni familiari difficili. I progetti devono attivare la “comunità educante” creando una rete di solidarietà territoriale, o favorendone l’implementazione e il rafforzamento laddove già esistente, costituita da tutti coloro che partecipano con responsabilità, in maniera sinergica e con la stessa cultura pedagogica, alla crescita delle persone di minore età. Ciò significa, favorire la presa in carico del benessere sociale ed educativo delle persone di minore età da parte di una pluralità di soggetti che va dai genitori, alla scuola, al sistema economico, giuridico e culturale, delle istituzioni religiose e sportive.

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale Soggetto Gestore Associazione Nazionale Comuni Italiani – ANCI Avviso Fermenti In Comune

AdIM_presidenza_fermenti in comune_ANCE.jpgLa Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite  il soggetto Gestore ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani –  intendono avviare una procedura volta a supportare Comuni piccoli, medi e grandi nell’attivazione di interventi volti a stimolare il protagonismo giovanile nella dinamica di rilancio dei territori. Attraverso il coinvolgimento diretto, nella progettazione e realizzazione di azioni territoriali, della popolazione nella fascia di età dai 16 ai 35 anni, si intendono costruire risposte alle principali sfide sociali che il contesto attuale propone, anche alla luce della pandemia da Covid-19 in corso.La Presidenza del Consiglio dei Ministri tramite  il soggetto Gestore ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani –  intendono avviare una procedura volta a supportare Comuni piccoli, medi e grandi nell’attivazione di interventi volti a stimolare il protagonismo giovanile nella dinamica di rilancio dei territori. Attraverso il coinvolgimento diretto, nella progettazione e realizzazione di azioni territoriali, della popolazione nella fascia di età dai 16 ai 35 anni, si intendono costruire risposte alle principali sfide sociali che il contesto attuale propone, anche alla luce della pandemia da Covid-19 in corso.In particolare, il bando mira a supportare l’avvio – o il rafforzamento – di azioni positive messe in campo dai giovani per affrontare le “sfide sociali” prioritarie per le nostre comunità, nella convinzione che la progettualità giovanile sia un fattore determinante per contribuire a risolverle e quello da cui necessariamente ripartire.

Industria 4.0. Legge 190/2014 Credito di Imposta, Attività di Ricerca, Sviluppo e design

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:ttività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo speriment
ale in campo scientifico e tecnologico:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euroil credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili n
el limite massimo di 1,5 milioni di euro.Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Credito di Imposta Industra 4.0 a favore delle Imprese che Investono in beni strumentali

Al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dal DecretoAl credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dal Decretocompetitività, non si applica né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’impostaagevolativi, né il limite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti econtributi. Inoltre, l’importo minimo di 10mila euro per usufruire dell’agevolazionedeve riguardare ciascun progetto di investimento e non i singoli beni che locompongono. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti con la circolare n. 5/E di oggi,dedicata alla nuova agevolazione, prevista dal Dl n. 91/2014 per gli investimentirealizzati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015 in strutture produttive che hanno sedein Italia.I soggetti beneficiari – A poter usufruire del credito d’imposta, da utilizzareesclusivamente in compensazione di versamenti dovuti, sono le imprese residenti, glienti non commerciali, in relazione alle attività commerciali esercitate, e le stabiliorganizzazioni in Italia di soggetti non residenti. In ogni caso, tra i soggetti ammessialla misura di favore rientrano anche le imprese costituite successivamente alla data del25 giugno 2014.Come determinare le spese agevolabili – Il credito d’imposta va calcolato sul 15%della parte delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimentirealizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. E’ però possibile escludere dalcalcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. L’importo minimodi 10mila euro, invece, deve essere verificato in relazione a ciascun progetto diinvestimento, inserendo nel calcolo delle spese anche gli oneri di diretta imputazione,come i costi di trasporto e montaggio. In ogni caso, alla misura di favore non siapplicano né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’imposta agevolativi, né illimite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti e contributi.Quali sono gli investimenti da considerare – Il credito d’imposta vale per gliinvestimenti in nuovi beni strumentali compresi nella divisione 28 “Fabbricazione dimacchinari ed apparecchiature” della tabella ATECO 2007. Nel caso di investimenti inbeni complessi, ai fini dell’agevolazione rilevano anche i beni non inclusi nelladivisione 28 e destinati al funzionamento dei beni della divisione, come per esempiocomputer e software acquistati per far funzionare i macchinari. La circolare specificache, oltre a essere nuovi, i beni devono essere strumentali rispetto all’attività esercitatadall’impresa beneficiaria. Non sono, invece, inclusi nel credito, gli acquisti di benimerce e di materiali di consumo, anche se contenuti nella divisione 28, come peresempio i toner. Per quanto riguarda il requisito della “novità”, tra i beni agevolabilinon rientrano quelli già utilizzati. Tra le eccezioni ammesse nel documento di prassirientrano i beni esposti negli show room, utilizzati esclusivamente dai rivenditori ascopo dimostrativo. Come utilizzare il credito d’imposta – Il credito va ripartito in tre quote annuali dipari importo, da utilizzare a scomputo di versamenti da effettuare con il modello F24. Ilcredito può essere utilizzato a partire dal 1° gennaio del secondo periodo di impostasuccessivo a quello dell’investimento. Quindi, per i soggetti con periodo d’impostacoincidente con l’anno solare, nel caso di investimenti effettuati nel 2014, la primaquota del credito potrà essere utilizzata a partire dal 1° gennaio 2016. La seconda quotasarà utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2017, la terza dal 1° gennaio 2018. Se unaquota annuale, o parte di essa, non può essere utilizzata per motivi di incapienza, lastessa potrà essere fruita in compensazione già nel successivo periodo d’imposta.Quando viene meno il credito – Il credito d’imposta viene revocato se i beni oggettodell’investimento agevolato non sono mantenuti nell’impresa almeno fino alla fine delperiodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’acquisto. Per esempio,per un soggetto con periodo d’imposta che coincide con l’anno solare che ha effettuatoinvestimenti in beni strumentali nuovi nel periodo tra il 25 giugno 2014 e il 31 dicembre2014, la revoca interviene se il bene viene ceduto entro il 31 dicembre 2015. Inoltre, ildocumento di prassi specifica che, per non perdere il beneficio, il bene oggetto diinvestimento va mantenuto in strutture produttive situate in Italia fino al termineprevisto per gli accertamenti.

Credito d’imposta Bonus formazione 4.0

Il credito d’imposta formazione, che si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0, è un intervento finalizzato al supporto della trasformazione digitale del nostro sistema produttivo.Il credito d’imposta formazione, che si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0, è un intervento finalizzato al supporto della trasformazione digitale del nostro sistema produttivo.L’obiettivo è lo sviluppo delle competenze dei lavoratori, per assicurare un efficace utilizzo delle nuove tecnologie applicate ai processi produttivi e ai singoli modelli di business aziendali.La misura si sostanzia in un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano percorsi formativi sulle tecnologie abilitanti il paradigma 4.0.L’attività formativa deve essere destinata al personale dipendente dell’impresa beneficiaria e deve interessare uno o più dei seguenti ambiti aziendali: vendita, marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione (i settori nei quali svolgere la formazione sono elencati nell’Allegato A della legge di Bilancio 2018).

Ministero dello sviluppo economico Misure per l’autoimprenditorialità Nuove imprese a tasso zero Soggetto gestore Invitalia

nuoveimprese_invitalia-mise-adim.jpgNuove Imprese a Tasso Zero: migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che desiderano avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.Nuove Imprese a Tasso Zero: migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che desiderano avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.il Decreto Crescita con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale è entrato in vigore il 1° maggio 2019 e  prevede  diverse modifiche a favore delle nuove imprese giovanili o femminili.ampliamento dei beneficiari anche alle imprese già costituite fino a 5 anni; aumento fino al 90% della quota di finanziamento a tasso zero per le imprese già costituite da almeno 36 mesi; aumento della durata del mutuo da 8 a 10 anni; aumento del limite massimo delle spese ammissibili al finanziamento fino a 3 milioni per le imprese già costituite da almeno 3 anni; considerati ora ammissibili anche i costi iniziali di gestione fino al 20% del totale dell’investimento.entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Crescita, fino ad allora si continua ad applicare la disciplina attuale.si tratta dell’incentivo nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa che prevede un finanziamento a tasso zero fino al 75%  per progetti fino a 1.500.000, ubicati in tutta Italia.consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Fondazione Grimaldi Onlus Progetti per il Sociale

fondazione grimaldi-AdIM.jpgLa Fondazione Grimaldi e i Progetti per il SocialeLa Fondazione Grimaldi e i Progetti per il SocialeI progetti per il sociale sostenuti dalla Fondazione Grimaldi possono essere divisi in due macro-aree: quelli a sostegno di giovani a rischio e delle loro famiglie che abitano prevalentemente sul territorio campano, e quelli di aiuto straordinario in situazioni di emergenza che possono verificarsi in italia e nel mondo.Accanto ai giovani Sul territorio campano le necessità di sostegno alle fasce più disagiate della popolazione sono e rimangono elevatissime, ed in confronto è sempre poca l’offerta di risorse e mezzi.Sin dalla sua nascita la Fondazione Grimaldi ha deciso, per questo, di dare il suo contributo a colmare questo vuoto, accogliendo proposte e dando fiducia a molte delle Associazioni già presenti sul territorio ed erogando ogni anno ingenti somme per sostenere progetti di enti terzi dal forte impatto sociale, aventi come obiettivo principale il sostegno ai giovani a rischio della città di Napoli e le loro famiglie.In questi anni sono state aiutate parrocchie di periferia, scuole, case famiglia, svariate associazioni di diversa dimensione come la Fondazione San Gennaro, l’Associazione A Ruota Libera ONLUS, la Casa di Tonia e molti altri attori meritevoli del territorio.

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