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Ven08192022

Last updateVen, 12 Ago 2022 4pm

Erasmus+ è il programma dell'Unione Europea nel campo dell’istruzione, delle formazioni, della gioventù e dello sport

InfoNews n. 41/22
Commissione Europea - Agenzia Esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cult...

MISE con una dotazione di 40 milioni sostiene PMI Innovative

InfoNews n. 40/22
MIse

Il Fondo per piccole e medie imprese creative è stato istituito dall’articolo 1...

Bando da 15 milioni di euro “Tutti inclusi”, sostegno ai minori con disabilità e BES

Con i Bambini - Impresa Sociale
InfoNews n. 39/22
scadenza 30 settembre 2022

Nuovo bando di Con i ...

Pon Inclusione avviso per campagne di comunicazione per la tutela dei diritti LGBTIQ

Apre il sito del Governo - Presidenza del Consiglio dei Ministro in un'altra schedaPresidenza del Co...

Avviso-Ambienti didattici innovativi per la scuola dell’infanzia

Ministero per l'Istruzione
InfoNrews n. 37/22
le domande possono essere presentate dalle ore 12 d...

Protezione e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale € 72.414.155,23 - dotazione finanziaria

InfoNews n. 36/22
Ministero della Cultura - MIC
Le domnde si possono presentare a partire dal 26 april...

Aree interne, 500 milioni per infrastrutture e servizi sociali

InfoNews n. 35
Agenzia di Coesione territoriale
Aree interne, 500 milioni per infrastrutture e servizi...

Avviso di 3 Milioni di Euro per potenziare le competenze di base nelle discipline STEAM

InfoNews n. 34
Con i Bambini Impresa Sociale e cdp Fondazione
scadenza 01 luglio 2022

Pubblicato il n...

Industria 4.0. Legge 190/2014 Credito di Imposta, Attività di Ricerca, Sviluppo e design

Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:ttività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo speriment
ale in campo scientifico e tecnologico:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.Attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euroil credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro in caso di attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.Attività di design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6% delle spese agevolabili n
el limite massimo di 1,5 milioni di euro.Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.La base di calcolo del credito d’imposta deve essere assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili.Nel rispetto dei massimali indicati, e a condizione della separazione analitica dei progetti e delle spese ammissibili pertinenti alle diverse tipologie di attività, è possibile applicare il beneficio anche per più attività ammissibili nello stesso periodo d’imposta.Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Credito di Imposta Industra 4.0 a favore delle Imprese che Investono in beni strumentali

Al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dal DecretoAl credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, introdotto dal Decretocompetitività, non si applica né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’impostaagevolativi, né il limite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti econtributi. Inoltre, l’importo minimo di 10mila euro per usufruire dell’agevolazionedeve riguardare ciascun progetto di investimento e non i singoli beni che locompongono. Sono questi alcuni dei chiarimenti forniti con la circolare n. 5/E di oggi,dedicata alla nuova agevolazione, prevista dal Dl n. 91/2014 per gli investimentirealizzati dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015 in strutture produttive che hanno sedein Italia.I soggetti beneficiari – A poter usufruire del credito d’imposta, da utilizzareesclusivamente in compensazione di versamenti dovuti, sono le imprese residenti, glienti non commerciali, in relazione alle attività commerciali esercitate, e le stabiliorganizzazioni in Italia di soggetti non residenti. In ogni caso, tra i soggetti ammessialla misura di favore rientrano anche le imprese costituite successivamente alla data del25 giugno 2014.Come determinare le spese agevolabili – Il credito d’imposta va calcolato sul 15%della parte delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimentirealizzati nei cinque periodi di imposta precedenti. E’ però possibile escludere dalcalcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. L’importo minimodi 10mila euro, invece, deve essere verificato in relazione a ciascun progetto diinvestimento, inserendo nel calcolo delle spese anche gli oneri di diretta imputazione,come i costi di trasporto e montaggio. In ogni caso, alla misura di favore non siapplicano né il limite di 250mila euro, previsto per i crediti d’imposta agevolativi, né illimite generale di compensabilità di 700mila euro previsto per crediti e contributi.Quali sono gli investimenti da considerare – Il credito d’imposta vale per gliinvestimenti in nuovi beni strumentali compresi nella divisione 28 “Fabbricazione dimacchinari ed apparecchiature” della tabella ATECO 2007. Nel caso di investimenti inbeni complessi, ai fini dell’agevolazione rilevano anche i beni non inclusi nelladivisione 28 e destinati al funzionamento dei beni della divisione, come per esempiocomputer e software acquistati per far funzionare i macchinari. La circolare specificache, oltre a essere nuovi, i beni devono essere strumentali rispetto all’attività esercitatadall’impresa beneficiaria. Non sono, invece, inclusi nel credito, gli acquisti di benimerce e di materiali di consumo, anche se contenuti nella divisione 28, come peresempio i toner. Per quanto riguarda il requisito della “novità”, tra i beni agevolabilinon rientrano quelli già utilizzati. Tra le eccezioni ammesse nel documento di prassirientrano i beni esposti negli show room, utilizzati esclusivamente dai rivenditori ascopo dimostrativo. Come utilizzare il credito d’imposta – Il credito va ripartito in tre quote annuali dipari importo, da utilizzare a scomputo di versamenti da effettuare con il modello F24. Ilcredito può essere utilizzato a partire dal 1° gennaio del secondo periodo di impostasuccessivo a quello dell’investimento. Quindi, per i soggetti con periodo d’impostacoincidente con l’anno solare, nel caso di investimenti effettuati nel 2014, la primaquota del credito potrà essere utilizzata a partire dal 1° gennaio 2016. La seconda quotasarà utilizzabile a partire dal 1° gennaio 2017, la terza dal 1° gennaio 2018. Se unaquota annuale, o parte di essa, non può essere utilizzata per motivi di incapienza, lastessa potrà essere fruita in compensazione già nel successivo periodo d’imposta.Quando viene meno il credito – Il credito d’imposta viene revocato se i beni oggettodell’investimento agevolato non sono mantenuti nell’impresa almeno fino alla fine delperiodo d’imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l’acquisto. Per esempio,per un soggetto con periodo d’imposta che coincide con l’anno solare che ha effettuatoinvestimenti in beni strumentali nuovi nel periodo tra il 25 giugno 2014 e il 31 dicembre2014, la revoca interviene se il bene viene ceduto entro il 31 dicembre 2015. Inoltre, ildocumento di prassi specifica che, per non perdere il beneficio, il bene oggetto diinvestimento va mantenuto in strutture produttive situate in Italia fino al termineprevisto per gli accertamenti.

Credito d’imposta Bonus formazione 4.0

Il credito d’imposta formazione, che si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0, è un intervento finalizzato al supporto della trasformazione digitale del nostro sistema produttivo.Il credito d’imposta formazione, che si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0, è un intervento finalizzato al supporto della trasformazione digitale del nostro sistema produttivo.L’obiettivo è lo sviluppo delle competenze dei lavoratori, per assicurare un efficace utilizzo delle nuove tecnologie applicate ai processi produttivi e ai singoli modelli di business aziendali.La misura si sostanzia in un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano percorsi formativi sulle tecnologie abilitanti il paradigma 4.0.L’attività formativa deve essere destinata al personale dipendente dell’impresa beneficiaria e deve interessare uno o più dei seguenti ambiti aziendali: vendita, marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione (i settori nei quali svolgere la formazione sono elencati nell’Allegato A della legge di Bilancio 2018).

Ministero dello sviluppo economico Misure per l’autoimprenditorialità Nuove imprese a tasso zero Soggetto gestore Invitalia

nuoveimprese_invitalia-mise-adim.jpgNuove Imprese a Tasso Zero: migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che desiderano avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.Nuove Imprese a Tasso Zero: migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che desiderano avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.migliorate le condizioni e i requisiti per i finanziamenti a tasso zero nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa e per imprese già esistenti.il Decreto Crescita con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale è entrato in vigore il 1° maggio 2019 e  prevede  diverse modifiche a favore delle nuove imprese giovanili o femminili.ampliamento dei beneficiari anche alle imprese già costituite fino a 5 anni; aumento fino al 90% della quota di finanziamento a tasso zero per le imprese già costituite da almeno 36 mesi; aumento della durata del mutuo da 8 a 10 anni; aumento del limite massimo delle spese ammissibili al finanziamento fino a 3 milioni per le imprese già costituite da almeno 3 anni; considerati ora ammissibili anche i costi iniziali di gestione fino al 20% del totale dell’investimento.entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Crescita, fino ad allora si continua ad applicare la disciplina attuale.si tratta dell’incentivo nazionali per giovani e donne che vogliono avviare una nuova impresa che prevede un finanziamento a tasso zero fino al 75%  per progetti fino a 1.500.000, ubicati in tutta Italia.consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Fondazione Grimaldi Onlus Progetti per il Sociale

fondazione grimaldi-AdIM.jpgLa Fondazione Grimaldi e i Progetti per il SocialeLa Fondazione Grimaldi e i Progetti per il SocialeI progetti per il sociale sostenuti dalla Fondazione Grimaldi possono essere divisi in due macro-aree: quelli a sostegno di giovani a rischio e delle loro famiglie che abitano prevalentemente sul territorio campano, e quelli di aiuto straordinario in situazioni di emergenza che possono verificarsi in italia e nel mondo.Accanto ai giovani Sul territorio campano le necessità di sostegno alle fasce più disagiate della popolazione sono e rimangono elevatissime, ed in confronto è sempre poca l’offerta di risorse e mezzi.Sin dalla sua nascita la Fondazione Grimaldi ha deciso, per questo, di dare il suo contributo a colmare questo vuoto, accogliendo proposte e dando fiducia a molte delle Associazioni già presenti sul territorio ed erogando ogni anno ingenti somme per sostenere progetti di enti terzi dal forte impatto sociale, aventi come obiettivo principale il sostegno ai giovani a rischio della città di Napoli e le loro famiglie.In questi anni sono state aiutate parrocchie di periferia, scuole, case famiglia, svariate associazioni di diversa dimensione come la Fondazione San Gennaro, l’Associazione A Ruota Libera ONLUS, la Casa di Tonia e molti altri attori meritevoli del territorio.

MISE Ministero dello Sviluppo Economico Soggetto gestore Invitalia rilancio aree di crisi industriale (Legge 181/89)

mise.jpgL’intervento di cui alla legge 15 maggio 1989, n. 181 è finalizzatoal rilancio delle attività industriali, alla salvaguardia dei livellioccupazionali, al sostegno dei programmi di investimento e allo sviluppo imprenditoriale delle aree colpite da crisi industriale e disettore.La riforma della disciplina degli interventi di reindustrializzazionedelle aree di crisi, di cui all’art. 27 del decreto-legge 22 giugno 2012,n. 83, ha previsto l’applicazione del regime di aiuto di cui alla leggen. 181/1989 sia nelle aree di crisi complessa, sia nelle situazioni dicrisi industriali diverse da quelle complesse che presentano,comunque, impatto significativo sullo sviluppo dei territori interessati e sull'occupazione. In questo secondo caso si parla di areedi crisi non complessa

MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale Creatività Contemporanea - Avviso Creative Living Lab

Creative_Living_Lab_adim_mibac.jpgCREATIVE LIVING LAB: AL VIA LA 3. EDIZIONE Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, con la Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.CREATIVE LIVING LAB: AL VIA LA 3. EDIZIONE Il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, con la Direzione Generale Creatività Contemporanea lancia la 3. edizione dell’avviso pubblico Creative Living Lab, iniziativa nata per finanziare progetti di rigenerazione urbana attraverso attività culturali e creative.Questa terza edizione, per la quale la DGCC stanzia oltre 1 milione di euro, è finalizzata a sostenere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali all’interno delle aree residenziali, al fine di sostenere un modello di sviluppo basato su processi collaborativi e di innovazione sociale, contraddistinto da parole/concetti chiave, quali: interazione, coesistenza, quotidianità, resilienza alle pandemie e comunità sostenibili.A fronte dei radicali cambiamenti in corso e dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la DGCC intende avviare una riflessione su un tema ritenuto di grande urgenza, quale la carenza di servizi e spazi di qualità nelle differenti realtà urbane del paese, utili ad accogliere in sicurezza e in condizioni favorevoli individui e comunità e a creare occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

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