
Scadenza presentazione domanda: ore 17.00 del 30 settembre 2026
“A Scuola per il Futuro” 2026, promosso da Fondazione CDP nell’ambito del settore “Istruzione” e “Formazione e inclusione sociale”.
| È un’opportunità concreta per le organizzazioni non-profit (Enti del Terzo Settore) di tutta Italia, chiamate a presentare proposte in partenariato con scuole pubbliche e altri enti del territorio, per contrastare e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica. Territorio di intervento: Intero territorio Nazionale. Criteri di geolocalizzazione: Aree omogenee: Gli interventi devono essere circoscritti a territori limitrofi e socio-culturalmente coerenti; Vincolo Sud: Il 50% del budget totale è obbligatoriamente riservato ai progetti nel Mezzogiorno; Premialità; Bonus di valutazione per i progetti ubicati nelle aree a disagio socio-economico individuate dal Report ISTAT IDISE 2021. Destinatari diretti: Studenti con maggiori difficoltà e a più alto rischio di abbandono scolastico; Studenti colpiti da forme di disagio e isolamento sociale (inclusi i primi segnali di ritiro sociale o fobia scolare). Minori a cui stimolare la cittadinanza attiva e fornire strumenti per percorsi di orientamento consapevole. Soggetti proponenti: Organizzazioni non-profit (Enti del Terzo Settore – ETS) iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che devono avere come finalità statutaria il contrasto alla dispersione scolastica e vantino almeno 5 anni di attività professionale nel campo. Partner: Almeno un’istituzione scolastica pubblica. Almeno un altro ente del Terzo settore. (Facoltativa) La partecipazione di enti for profit per l’apporto di competenze specialistiche. Requisiti aggiuntivi: Numero minimo: 3 soggetti in totale; Non è previsto un limite massimo; Sede in Italia: L’ente deve avere la sede legale in Italia; Regolarità Contributiva: DURC regolare (o apposito form di autodichiarazione all’esenzione).Bilanci degli ultimi 2 anni (2023 e 2024): Per ciascun anno è richiesto di caricare il Bilancio consuntivo con nota integrativa/rendiconto di cassa, il verbale di approvazione del bilancio e il Bilancio sociale (o relazione di attività).Documenti Legali: Atto costitutivo, Statuto vigente, certificato di attribuzione del Codice Fiscale (e Partita IVA se posseduta), documento d’identità del legale rappresentante e verbale di nomina; Compliance: Accettazione del Codice Etico e del Modello 231 di Fondazione CDP (e caricamento dei propri, se l’organizzazione ne è già dotata). Tipologia d’interventi: Offerta formativa curricolare integrata: Attività in classe per motivare e coinvolgere gli studenti a rischio; Apprendimento extra-scolastico: Iniziative (es. summer camp) per il benessere psicofisico e la continuità educativa; Cittadinanza attiva: Percorsi su grandi temi contemporanei (clima, inclusione, disuguaglianze).Formazione del personale scolastico: Docenti e non-docenti su dispersione e metodologie preventive; Formazione della comunità educante: Insegnare a riconoscere i segnali di ritiro sociale e fobia scolare; Percorsi di orientamento: Supporto per scelte future consapevoli e coerenti con le attitudini; Spazi di aggregazione informale: Creazione di ambienti scolastici dedicati alla socialità. Spese ammissibili: Personale: Retribuzioni o compensi per formatori, tutor, psicologi, orientatori e coordinatori direttamente impegnati nel progetto; Attrezzature e Arredi: Acquisto di strumentazione (es. PC, LIM, kit robotica) e arredo flessibile per creare gli “ambienti informali di aggregazione” nelle scuole; Materiali e Servizi: Costi per organizzare i summer camp, laboratori extra-scolastici, materiali di consumo, e affitti di spazi esterni se funzionali alle attività; Consulenze specialistiche: Apporto di esperti esterni (es. enti for-profit partner) per competenze specifiche; IVA: È ammissibile solo se l’ente capofila non può fiscalmente detrarla/recuperarla Spese non ammissibili: Spese sostenute prima della data ufficiale di avvio del progetto o dopo la sua conclusione; Acquisti di immobili o veicoli; Spese per attività di fundraising o lobbying; Costi non documentabili o privi di tracciabilità bancaria; Spese non coerenti con le azioni previste dall’Art. 1. Risorse disponibili: budget complessivo di 1,2 milioni di euro per progetti della durata di 36 mesi. almeno il 50% delle risorse totali è riservato a interventi localizzati nel Mezzogiorno. L’importo finanziabile per singolo progetto è: Minimo: 150.000.€ Massimo: 200.000 € Quota di co-finanziamento: Non è richiesta nessuna quota ma la presenza di un “eventuale” somma di co-finanziamento, da parte dei soggetti proponenti, è considerata un valore aggiunto ai fine della valutazione del progetto. |





