
Nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ Re-Al, prende forma un’iniziativa dedicata a rendere l’Intelligenza Artificiale e le competenze digitali più accessibili, soprattutto per gli adulti con minori opportunità formative. Il progetto, coordinato a livello europeo, mira a favorire l’inclusione e l’occupabilità nel contesto del lavoro a distanza e ibrido, sempre più centrale nel mercato attuale.
Al centro dell’iniziativa c’è un Focus Group, uno spazio di confronto e ascolto pensato per raccogliere esperienze reali, bisogni concreti e punti di vista diversi. L’obiettivo è comprendere le principali sfide che adulti e formatori incontrano nell’uso delle tecnologie digitali e dell’IA, così da progettare una piattaforma di apprendimento semplice, utile e realmente inclusiva.
Il Focus Group coinvolge sia adulti interessati a migliorare le proprie competenze digitali e ad aprirsi a nuove opportunità professionali, sia professionisti della formazione che lavorano quotidianamente con studenti adulti e desiderano innovare i propri approcci didattici. Attraverso una discussione aperta, vengono esplorate esperienze, difficoltà e aspettative legate all’apprendimento online e agli strumenti digitali.
Partecipare significa contribuire in modo diretto allo sviluppo di materiali formativi europei, entrare in dialogo con persone che condividono interessi e obiettivi simili e restare aggiornati sulle future opportunità formative gratuite offerte dal progetto Re-Al.
Le attività hanno visto anche la partecipazione della Cooperativa Sociale Demagò, con il coinvolgimento dei volontari che hanno preso parte alle iniziative sul territorio.

Il 16 gennaio 2026, presso la sede AdIM di Sant’Arsenio, si è svolto un focus group dedicato agli adulti con basse competenze digitali, con l’obiettivo di comprendere meglio le difficoltà concrete che molte persone incontrano oggi nel mondo del lavoro sempre più digitalizzato e influenzato dall’intelligenza artificiale.
Dal confronto è emerso un quadro chiaro: molte attività legate alla ricerca di lavoro e allo svolgimento delle mansioni quotidiane passano ormai attraverso piattaforme online, sistemi automatizzati, strumenti di comunicazione a distanza e procedure digitali spesso complesse. Per chi ha un background lavorativo pratico e poca familiarità con il digitale, questi passaggi rappresentano una barriera reale, che può generare frustrazione, insicurezza e senso di esclusione.
L’intelligenza artificiale è già presente nella vita quotidiana dei partecipanti, soprattutto attraverso chatbot, risposte automatiche o suggerimenti di testo, ma viene utilizzata in modo sporadico e poco consapevole. Più che come un’opportunità, l’IA è spesso percepita come qualcosa di distante, difficile da comprendere o addirittura come un ostacolo nei processi di selezione e candidatura, dove i sistemi automatizzati vengono vissuti come impersonali e penalizzanti.
Sono emerse inoltre forti preoccupazioni legate al lavoro da remoto e alla formazione online: la mancanza di competenze digitali di base, di dispositivi adeguati, di connessioni stabili e di supporto umano immediato rende difficile sia lavorare a distanza sia portare a termine percorsi di apprendimento digitale. Spiegazioni troppo lunghe, linguaggio tecnico e procedure poco chiare portano spesso all’abbandono.
Il focus group ha però evidenziato anche un forte bisogno di cambiamento: i partecipanti hanno espresso il desiderio di acquisire competenze digitali e di intelligenza artificiale semplici, pratiche e immediatamente spendibili nel lavoro quotidiano. Strumenti che aiutino a comunicare meglio, a orientarsi nella ricerca di lavoro e a sentirsi più sicuri nell’uso delle tecnologie potrebbero fare una differenza concreta nelle loro opportunità occupazionali.
Questi risultati rafforzano l’importanza di progettare percorsi formativi inclusivi, accessibili e centrati sulle persone, capaci di ridurre il divario digitale e restituire fiducia, autonomia e dignità nel rapporto con il lavoro e con le nuove tecnologie.

In data 21 Gennaio 2026 presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Medi”, si è svolto un focus group dedicato a formatori VET ed educatori per adulti in cui è emersa una riflessione profonda sulle difficoltà strutturali che ostacolano oggi l’acquisizione di competenze digitali e di intelligenza artificiale da parte degli adulti meno qualificati.
I formatori hanno evidenziato come i principali fallimenti degli studenti non siano legati a singoli strumenti, ma alla mancanza di una base di alfabetizzazione digitale: gestione dei documenti online, comprensione delle interfacce, lettura dei messaggi di errore e autonomia nei processi digitali. Questo rende complesso introdurre competenze più avanzate, come quelle legate all’IA, senza un lavoro preliminare sulle fondamenta.
È emerso inoltre un forte disallineamento tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle effettivamente possedute dagli studenti. L’intelligenza artificiale e il lavoro da remoto non sono più elementi marginali, ma fattori sempre più centrali nei processi di selezione. Tuttavia, senza un accompagnamento adeguato, questi strumenti rischiano di trasformarsi in ulteriori barriere anziché opportunità.
Dal punto di vista didattico, i formatori hanno sottolineato il fallimento delle metodologie troppo teoriche o astratte. Gli adulti apprendono solo quando riconoscono un legame diretto tra ciò che studiano e il lavoro reale. Percorsi complessi, linguaggio tecnico e mancanza di supporto umano portano rapidamente a demotivazione e abbandono.
Sono emerse anche criticità di sistema: limiti infrastrutturali, rigidità dei modelli formativi, carico burocratico e bisogno di aggiornamento continuo da parte degli stessi formatori. In questo scenario, l’efficacia della formazione sull’intelligenza artificiale dipende non solo dai contenuti, ma dalla capacità di costruire ambienti di apprendimento semplici, inclusivi e orientati alla pratica.
Il focus group ha confermato la necessità di un cambiamento metodologico e organizzativo, capace di trasformare l’intelligenza artificiale da concetto astratto a strumento concreto di inclusione, occupabilità e crescita professionale per tutti.

A margine delle attività, si è svolto anche un breve incontro con gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Enrico Medi”, durante il quale sono stati condivisi i principali temi emersi dai focus group. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto intergenerazionale, permettendo ai ragazzi di riflettere sulle sfide legate alle competenze digitali, all’intelligenza artificiale e al futuro del lavoro, mettendo in dialogo prospettive ed esperienze diverse.





