La Comunità Europea tramite il programma EIT STEM sostiene iniziative percorsi formativi sulle STEM con una dotazione di 2 milioni di euro

Scadenza: 14 dicembre 2026, ore 17:00 CET

Obiettivi: Il bando EIT STEM Tech Talent Induction 2026 – Building Future-Ready STEM Talent sostiene percorsi formativi che avvicinano studenti e adulti alle competenze scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (STEM). L’iniziativa, finanziata dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) e gestita da 28 DIGITAL, rafforza il collegamento fra istruzione, formazione professionale e bisogni delle imprese.

Cosa finanzia: La call europea finanzia attività di introduzione, orientamento e formazione STEM, progettate con il mondo produttivo e capaci di facilitare la prosecuzione degli studi, l’accesso alla formazione specialistica e l’ingresso nel lavoro. Sono attesi modelli replicabili, inclusivi e coerenti con fabbisogni territoriali e settoriali verificabili.

Ambiti STEM:

scienze naturali, matematica e statistica (ISCED 05);

tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ISCED 06);

ingegneria, manifattura e costruzioni (ISCED 07).

Sono ammessi approcci interdisciplinari con una componente STEM effettiva, anche legati a tecnologie spaziali, intelligenza artificiale e innovazione digitale.

  1. Attività formative: corsi introduttivi modulari, percorsi orientativi per studenti e lavoratori, sfide proposte dalle imprese, laboratori STEM territoriali, hackathon, simulazioni, moduli online e iniziative di riqualificazione. Le metodologie possono essere in presenza, online o miste, purché sostengano l’apprendimento attivo.
  2. Durata dei percorsi: ogni corso deve prevedere almeno 10 ore di apprendimento strutturato, con obiettivi formativi chiari, componenti pratiche appropriate, criteri di valutazione delle competenze e standard qualitativi EIT. Eventi isolati privi di un vero percorso didattico non sono sufficienti.
  3. Destinatari finali: persone interessate a proseguire studi, formazione o carriere in ambito STEM; priorità ai livelli di istruzione ISCED 3–5 e ai percorsi VET/IFP. Sono considerati anche studenti universitari, adulti in transizione professionale e gruppi sottorappresentati, nel rispetto delle condizioni della call.

Risultati attesi: ogni proposta deve prevedere un obiettivo realistico di almeno 1.200 partecipanti formati e dimostrare come il percorso possa essere riutilizzato e ampliato. Il programma mira inoltre a favorire il coinvolgimento di donne e ragazze e di partecipanti provenienti dai Paesi del Regional Innovation Scheme (RIS).

Inclusione: a livello di iniziativa sono indicati obiettivi di coinvolgimento del 40% di donne e ragazze e del 30% di partecipanti dei Paesi RIS; i proponenti devono descrivere azioni di outreach, accessibilità e misure di partecipazione coerenti con i propri target.

Metodologia: la proposta deve collegare bisogni concreti delle imprese, curriculum, risultati di apprendimento, valutazione e opportunità di prosecuzione verso percorsi formativi o occupazionali. La collaborazione con il settore produttivo deve essere documentata e avere un ruolo effettivo nella progettazione.

  • Durata dei progetti: avvio indicativo 1aprile 2027 e conclusione entro il 31 dicembre 2027. La pianificazione comprende progettazione e sviluppo, successivamente erogazione, validazione e monitoraggio dei corsi e dei risultati.
  • Qualità e monitoraggio: i progetti selezionati devono adottare il quadro EIT STEM Competence Framework, gli standard pedagogici e i controlli di qualità previsti. Sono richiesti dati verificabili sui partecipanti, sulle attività erogate, sui risultati e sull’uso delle risorse.
  • Coerenza strategica: particolare rilievo è attribuito alle competenze richieste dall’industria, all’apprendimento applicato, alla partecipazione di gruppi sottorappresentati e alla possibilità di estendere nel tempo le metodologie formative.
    • le candidature saranno valutate in base a eccellenza, impatto, qualità ed efficienza dell’attuazione e coerenza strategica con gli obiettivi EIT STEM.
    • chi può partecipare: possono concorrere consorzi di soggetti giuridici ammissibili secondo Horizon Europe, comprendenti obbligatoriamente almeno un organismo di istruzione o formazione e almeno un partner del mondo imprenditoriale o industriale. Non è richiesta l’appartenenza alla rete 28DIGITAL.
  • Organismi formativi: scuole, università, organismi e reti VET, enti di formazione, associazioni e ONG che operano nell’apprendimento STEM, soggetti EdTech, accademie tecnologiche, reti di educatori e altri provider coerenti con la finalità dell’iniziativa.
  • Partner economico-produttivi: imprese, PMI, startup, scaleup, associazioni industriali, cluster, hub per l’innovazione, centri di ricerca, incubatori e altre organizzazioni con un ruolo dimostrabile nell’ecosistema STEM e dell’innovazione.
  • Partenariato: almeno due componenti complementari sono necessarie, una educativa e una imprenditoriale. Sono incoraggiati attori pubblici o territoriali e collaborazioni fra regioni o Paesi, se giustificate dalla strategia di progetto.
    • Ammissibilità geografica: sono finanziabili soggetti stabiliti negli Stati membri dell’UE, nei Paesi associati a Horizon Europe e negli altri territori espressamente ammissibili ai sensi della call. Altri soggetti possono partecipare alle condizioni previste, anche come partner associati senza finanziamento.
    • La candidatura deve spiegare il ruolo di ciascun partner, la distribuzione delle attività, le competenze disponibili, il reclutamento dei discenti e la sostenibilità del modello dopo il finanziamento.
  • È opportuno verificare in fase preparatoria il codice PIC, le condizioni di eleggibilità delle organizzazioni, gli obblighi in materia di protezione dei dati, l’eventuale utilizzo di strumenti di IA e i requisiti documentali in lingua inglese.

Ente finanziatore: European Institute of Innovation and Technology (EIT), nell’ambito dell’iniziativa EIT STEM Tech Talent Induction; gestione operativa della call affidata a 28DIGITAL.

La partecipazione al bando da parte di soggetti giuridici non implica automaticamente l’ammissibilità a ricevere contributi: la localizzazione e i requisiti di finanziamento devono essere verificati per ciascun beneficiario.

Spese ammissibili: il sostegno è riconosciuto come rimborso dei costi effettivamente sostenuti e rendicontati, nei limiti del budget approvato e delle regole Horizon Europe/EIT. Sono previste le categorie personale, subappalti, viaggi e soggiorni, attrezzature, altri beni e servizi e costi indiretti.

Costi indiretti: il tasso forfettario indicato è del 25% dei costi diretti ammissibili, con le esclusioni previste dall’avviso, tra cui subappalti e altre categorie non computabili. Non va confuso con un contributo del 25% al progetto.

  • Budget e attività: le spese devono essere attribuite alle attività e ai partner corretti; sono richiesti preventivi realistici, giustificazioni verificabili e documentazione contabile adeguata. Le spese non possono superare il budget approvato per la rendicontazione.
  • Erogazione: sono previste quattro quote indicative del finanziamento EIT: 30%, 20%, 20% e saldo 30%, subordinate all’approvazione dei deliverable e dei report. Le date di versamento possono estendersi al 2028 secondo gli accordi contrattuali.
  • Presentazione della domanda: l’organizzazione deve registrarsi sul portale EU Funding & Tenders per acquisire o verificare il Participant Identification Code (PIC) e quindi trasmettere la proposta in inglese tramite il sistema di candidatura 28DIGITAL.
  • Le proposte devono essere complete di tutti i campi, dei documenti obbligatori e delle informazioni tecniche, operative ed economiche richieste. Una candidatura incompleta o inviata oltre termine è inammissibile.

Importi: dotazione complessiva EIT fino a 2.000.000 euro, con un contributo massimo indicativo di 80.000 euro per progetto e fino a 25 progetti finanziabili. Il contributo è un rimborso di costi effettivi documentati; la call non presenta un importo minimo unico garantito a ogni proposta.

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