Erasmus+ BAG: le comunità di Italia, Spagna e Croazia si incontrano per un turismo più sostenibile

Oggi, venerdì 24 aprile, le comunità ospitanti di Italia, Spagna e Croazia si riuniscono in una sessione virtuale nell’ambito del progetto europeo BAG – Bringing Skills and Knowledge to Sustainable Tourism, finanziato dal programma Erasmus+. L’incontro online, in programma dalle 14:00 alle 16:00 CET, rappresenta un momento di dialogo e confronto transnazionale dedicato alla promozione di pratiche turistiche più responsabili, inclusive e attente alla sostenibilità ambientale.

La mobilità virtuale è concepita come uno spazio di scambio partecipativo, in cui i rappresentanti delle tre comunità partner sono chiamati a condividere esperienze, approcci e riflessioni maturate nei rispettivi contesti locali. Senza richiedere una preparazione specifica, la sessione invita i partecipanti a portare il proprio vissuto professionale, raccontando brevemente il ruolo della propria organizzazione, le iniziative di turismo sostenibile già avviate e un esempio concreto di buona pratica. L’obiettivo è favorire un apprendimento reciproco, identificando sia elementi comuni che peculiarità territoriali, nonché le sfide che accomunano le comunità ospitanti nel percorso verso un turismo più resiliente.

Il progetto BAG punta a costruire un ecosistema turistico europeo capace di integrare innovazione, inclusione e rispetto per l’ambiente, e questa sessione rappresenta un primo passo operativo per attivare una rete di conoscenza tra pari. Il formato scelto – una conversazione guidata ma aperta – privilegia l’ascolto attivo e il valore dell’esperienza diretta, riconoscendo che le soluzioni più efficaci nascono spesso dal confronto tra chi opera sul campo.

L’appuntamento di oggi vuole quindi essere un’occasione autentica per avviare un percorso collaborativo che prosegua nelle prossime fasi del progetto. I risultati di questo scambio confluiranno nelle attività future di BAG, contribuendo a definire strumenti e approcci condivisi per sostenere le comunità locali nella transizione verso modelli turistici più sostenibili.

Articoli collegati