Work inclusion and disability: Flavia's route to Pomigliano d'Arco

Il Laboratorio Sociale Inclusivo per il “Dopo di Noi” del Centro ISO Riabilitativo accompagna ragazzi con autismo e disabilità verso esperienze concrete di autonomia, responsabilità e partecipazione alla vita della comunità.

L’inclusione lavorativa e la disabilità diventano temi concreti quando alle parole si affiancano opportunità reali. È questo il significato del percorso avviato da Flavia, che ha iniziato la propria esperienza lavorativa presso Mabirò di Carmine De Cicco, in Piazza Leone a Pomigliano d’Arco.

Il suo percorso si inserisce nell’attività portata avanti dal Dr. Domenico Manna, Direttore del Centro ISO Riabilitativo, attraverso il Laboratorio Sociale Inclusivo per il “Dopo di Noi”. Un’iniziativa che punta ad accompagnare ragazzi con autismo e disabilità verso esperienze capaci di favorire autonomia, responsabilità personale e partecipazione alla comunità.

Un percorso di inclusione lavorativa che parte dal territorio

L’esperienza di Flavia rappresenta una delle opportunità costruite attraverso il coinvolgimento delle attività del territorio.

Il luogo di lavoro diventa così anche uno spazio nel quale sperimentare relazioni, responsabilità e attività quotidiane in un contesto reale. Le immagini che accompagnano il racconto mostrano proprio questa dimensione concreta, con momenti vissuti all’interno di Mabirò e lo svolgimento di attività legate al servizio nel locale.

Il percorso è sostenuto anche dal lavoro dei formatori Domenico Cuorvo e Maria De Cicco, insieme all’intera équipe del Centro ISO Riabilitativo.

La collaborazione tra chi accompagna i ragazzi nel loro percorso e le realtà disponibili ad accoglierli costituisce quindi un elemento centrale dell’iniziativa: l’inclusione non rimane un principio astratto, ma trova applicazione nella quotidianità e nelle relazioni con il territorio.

Sette esperienze tra Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia

Quella di Flavia non è un’esperienza isolata. Sono infatti sette i ragazzi con autismo e disabilità che il Dott. Domenico Manna ha accompagnato verso esperienze di inserimento nel mondo del lavoro.

I percorsi sono stati avviati presso diverse attività di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia, creando occasioni nelle quali i partecipanti possono confrontarsi con ambienti di lavoro reali e con le responsabilità che ne derivano.

Il numero racconta soprattutto la continuità di un percorso che prova a tradurre il concetto di inclusione in opportunità individuali. Ogni esperienza ha infatti una propria storia, ma condivide un obiettivo comune: sostenere una maggiore autonomia e una più ampia partecipazione alla vita della comunità.

Il valore della collaborazione con le attività locali

Perché percorsi di questo tipo possano svilupparsi, è fondamentale anche la disponibilità delle attività economiche e degli imprenditori del territorio ad aprire i propri spazi.

L’esperienza presso Mabirò è un esempio di questa collaborazione. Accogliere una persona all’interno di un ambiente di lavoro significa offrire la possibilità di confrontarsi con compiti, relazioni e responsabilità concrete, inserendo il percorso di inclusione nella vita quotidiana della comunità.

È proprio questa dimensione territoriale uno degli aspetti che emerge con maggiore chiarezza dal progetto del Laboratorio Sociale Inclusivo per il “Dopo di Noi”: mettere in relazione persone, professionisti e realtà locali affinché possano nascere occasioni effettive di partecipazione.

Dal principio di inclusione alle opportunità concrete

Autonomia, dignità e inclusione assumono un significato più concreto quando trovano spazio nella vita quotidiana.

La storia di Flavia e le altre esperienze avviate tra Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia raccontano un percorso che continua e che coinvolge, insieme ai ragazzi, trainers, operatori e attività del territorio.

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